Sanificazione ambientale

Per evitare rischi tutti i locali pubblici sono tenuti ad adottare misure preventive e correttive. Occorre fissare degli opportuni e adeguati protocolli di pulizia degli ambienti.

Entasys consiglia di prevedere piani di manutenzione periodica per il mantenimento di un elevato livello igienico. Tali protocolli devono garantire al massimo la sicurezza delle persone dal contrarre infezioni.

Consigliamo di programmare servizi di disinfezione e sanificazione di tutti gli ambienti ad intervalli regolari, da effettuarsi tutto l’anno, non solo per attenersi agli obblighi sulla normativa vigente in merito alla salute e sicurezza (D.Lgs. 81/08 ex 626/94), ma anche per alterare la catena infettiva e ridurre drasticamente il pericolo di contagio e garantire la salute di tutti gli utilizzatori dell’ambiente.

Credito di imposta del 50% per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro!

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Un processo di sanificazione sicuro ed efficace

Il risultato finale del processo di sanificazione è quello di ottenere un ambiente salubre, che non rappresenti cioè alcuna probabile fonte di rischio di contrarre patologie da parte dei fruitori dei locali, derivanti da agenti patogeni.

Il miglior metodo ad oggi, è quello della nebulizzazione. Tale operazione viene eseguita attraverso apposite macchine nebulizzanti, che garantiscono la disinfezione dell’ ambiente tramite la nebulizzazione di prodotto chimico virucida, sporicida, battericida e antimicotico.

Quest’ultimo viene atomizzato nell’ambiente in micro-particelle con grandezza compresa da 0.3 micron a 0.5 micron. Ciò aumenta esponenzialmente la superficie di contatto amplificando l’azione di disinfezione con minori tempi di contatto garantendo un abbattimento microbico sempre ottimale.

Tale trattamento non genera la formazione di Composti Organici Volatili e la sua degradazione è rapida, e superiore al 99,99% in pochissimo tempo (1 ora). Il Composto erogato si diffonde uniformemente su ogni centimetro quadrato di superficie libera presente nell’ambiente e per ogni volume d’aria senza generare umidità, corrosione e residui. Le dimensioni ridotte dei composti del disinfettante aumentano l’effetto di nucleazione a livello di citoplasma dei microrganismi.

La rapida decomposizione dei radicali del prodotto utilizzato rende il composto non tossico per il personale a cui comunque non è consentita la presenza durante l’atomizzazione, ma altamente efficiente contro virus, batteri e agenti patogeni in genere, grazie alla distruzione del carico microbiologico.

Sanificazione da virus, batteri e spore

Il trattamento serve ad eliminare germi, batteri, funghi e virus dagli ambienti come aree di lavoro (ambienti di produzione e stoccaggio merci, uffici) e aree comuni e di svago (aree ristoro, mense, spogliatoi, sale meeting), mezzi di trasporto (treni, tram, veicoli, traghetti, aerei, autobus), istituti ed enti locali (scuole, asili, università, poste, banche, auditorium, comuni) nonché bar, ristoranti, cinema, ospedali, cliniche veterinarie, chiese, condomini, supermercati e centri commerciali.

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Art 64 D.Lgs.18/2020

  1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
  2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede ai sensi dell’articolo 126.